Questa serie di cinque scatti è stata sviluppata appositamente per partecipare ad una mostra fotografica dal tema "sacro e profano", organizzata dal circolo fotografico MSCfoto. Gli scatti sono stati esposti a Lucca, nello spazio espositivo S.Giulia, dal 23 novembre al 15 dicembre 2015 in concomitanza del Photolux festival di Lucca (Biennale internazionale di fotografia).

 

Testo di presentazione del progetto:

I tatuaggi, dal 4000 avanti cristo fino ai giorni nostri, sono stati usati per diversi scopi ed hanno assunto significati legati alle realtà culturali delle società in cui venivano fatti. Uno degli usi più antichi è legato ad aspetti religiosi, dove la simbologia sacra veniva impressa sul corpo di un fedele in segno di devozione. Non tutte le fedi però, da sempre, o in determinati periodi storici, hanno considerato i tatuaggi come atti di culto, ma piuttosto come simboli eretici, profani.

Lo stesso, per certi versi, accade ancora oggi, con tutti i tipi di tatuaggi, non solo per quelli con significati legati ad una qualsiasi religione. C'è chi ne apprezza significati e sfumature e c'è chi invece non ne comprende i valori, relegandoli ad una moda.

L'iconografia dei tatuaggi, in particolare per quelli a vocazione religiosa, ha avuto nel tempo molteplici evoluzioni, ombre e luci, tanto da poter essere giudicati sacri o profani.

Questa breve serie di scatti, vuole concentrarsi sul tema della sacralità del tatuaggio. Le inquadrature sono sbilanciate sul tatuaggio piuttosto che sul soggetto, soggetto che comunque mantiene una posa riconducibile a gesti di preghiera. La percezione finale di questo lavoro, sarà lasciata a chi osserva le fotografie, l'interlocutore potrà farsi un'idea se disegni, scritte e simboli, possano essere considerati sacri o profani.